“L’Italia ha un debito pubblico troppo alto, bisogna assolutamente ridurlo!”
Quante volte abbiamo sentito questa frase all’interno di programmi televisivi, ove si occupano di politica e di economia, da personaggi più o meno illustri del nostro panorama nazionale (Cottarelli docet). Ma ci siamo mai chiesti cos’è realmente il debito pubblico che tanto ci incute paura e terrore? O meglio: ci hanno mai detto cos’è il debito pubblico? Proverò a spiegarvelo nel modo più semplice possibile! Facciamo finta che oggi, 6/02/2020, io e voi lettori creiamo uno stato ex nihilo, ovvero sottoscriviamo in data odierna il “patto sociale” per la nascita del nostro nuovo stato. Sicuramente avremmo bisogno di creare una nostra moneta e di immetterla nell’economia. Come? Potremmo lanciarla dai palazzi o buttarla giù dagli elicotteri, oppure più realisticamente potremmo metterla in circolazione con la spesa pubblica tramite la costruzione di ospedali, scuole, strade e ponti. A questo punto mettiamo che lo stato abbia immesso 100 nell’economia, se a fine anno lo stato tassa 100, quanto rimane nelle tasche dei cittadini? Ve lo dico io: ZERO! Ovvero lo stato si è “riappropriato” di tutta la sua moneta. Alternativamente supponiamo che lo stato tassi 60 quanto rimane nelle tasche dei cittadini? Ve lo dico io pt. 2: 40! Quindi lo stato avrà un deficit pubblico, per il primo suo anno di vita, di 40. Immaginiamo che nel secondo anno lo stato immetta sempre 100 nell’economia ma si senta un po’ più buono e tassi solo 20, quanto resterà nei portafogli dei cittadini? Ve lo dico io pt. 3: 80! Il disavanzo del secondo anno è dunque 80. Il debito pubblico del nostro stato sarà quindi la somma dei due disavanzi, quindi 40+80=120. Ma cos’è questo 120? E’ il credito del settore privato, sono i nostri soldi! Ovviamente tutto ciò vale se siamo in regime di piena sovranità monetaria (e aggiungerei con Banca Centrale compratrice di ultima istanza).
Nel prossimo articolo vi svelerò come mai l’Italia ha un debito pubblico così elevato. Nel frattempo fissatevi bene in testa questa data: 1981.